teatro calcara casa del popolo
Via G. Garibaldi, 56 - 40056 Valsamoggia loc. Calcara di Crespellano (Bo) | info@teatrodelletemperie.com
la nostra sede

L’edificio sede del Teatro nacque nel 1911. Allora era una Casa del Popolo.

I volontari della Cooperativa Casa del Popolo costruirono l’edificio in tempi record. Già nel 1913 infatti vi venivano rappresentati spettacoli teatrali e farseschi. Il Teatro della Casa del Popolo di Calcara si chiamava allora “Teatro Massimo”.

Poi agli spettacoli si alternarono proiezioni cinematografiche, serate danzanti e naturalmente riunioni, assemblee e incontri. Questa Casa del Popolo divenne così un punto di aggregazione assai frequentato per tutto il territorio comunale ed anche per i paesi vicini.

Poi venne il fascismo. La Casa del Popolo venne sequestrata e la censura del regime impose un rigido adeguamento delle attività che vi si svolgevano al costume fascista.

L’edificio tornò in possesso del Comune soltanto nel 1974. Quindi venne ristrutturata e negli anni ’80 riacquistò il suo ruolo originario ospitando assemblee, spettacoli, proiezioni, mostre. Tornò il luogo per eccellenza in cui ci si incontra per discutere, per chiacchierare, per divertirsi, per condividere.

Ma a metà degli anni ’90, dichiarata inagibile per motivi strutturali, venne chiusa di nuovo. Finché nel 2006 questa, che all’inizio era Casa del Popolo, è diventata il Teatro Calcara che ospita una grande stagione di spettacoli, laboratori di teatro tutti i giorni e ancora mostre, eventi, festival, concerti, residenze artistiche.

Durante tutto l’anno moltissime persone provenienti da tutta la provincia di Bologna frequentano questo spazio e usufruiscono delle tante opportunità culturali che offre.

Desideriamo che la storia rimanga e che il Teatro Calcara sia ancora oggi una sorta di “casa per il popolo”, un luogo di incontro tra persone e generazioni, fra tradizioni, linguaggi, esperienze e sensibilità diverse, un luogo in cui condividere sensazioni, stimoli, emozioni, opinioni, in cui ci si possa divertire, ma anche fermarsi un momento a pensare, un luogo vivo grazie alla partecipazione di quante più persone possibile, uno spazio di  divertimento, scambio, creazione.

un grazie speciale a