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produzione prosa
Nina e Laltrocoso
  • Nina e Laltrocoso
la locandina:
DATA - DISPONIBILE SU RICHIESTA
 
Nina e Laltrocoso
scritto e diretto da Andrea Lupo
 
con Alessia Raimondi e Camilla Ferrari
e la voce di Margherita Zanardi
 
luci e suoni di Andrea Bondi

canzoni composte ed interpretate da Serena Pecoraro
 
scene e costumi di Camilla Ferrari
 
consulente pedagogica Laura Todini
 
prodotto da Teatro delle Temperie
 
 
crediti:
  • categoria: Teatro ragazzi
  • anno: 2015
  • diretto da: Andrea Lupo
  • scritto da: Andrea Lupo
  • una produzione: Teatro delle Temperie
la trama:
E’ arrivato Laltrocoso:
è un mostro spaventoso
sbava, puzza
graffia e rutta
urla forte
e ha gambe corte
morde la mamma
ruba i papà
i giochi li spacca
i pupazzi li strappa
ti scompiglia i pensieri
di oggi e di ieri
non serve a niente chiedere aiuto
se ti entra in casa, addio, sei perduto.
lo spettacolo
Abbiamo la fortuna di lavorare con molti bambini nei nostri laboratori, nelle scuole, in teatro, nei centri giovanili, nelle ludoteche e negli asili. Ci piace osservarli, ascoltarli, imparare da loro ad aiutarli ed affiancarli.
Da questa passione che si rinnova quotidianamente nasce il desiderio di alimentare il rapporto con il mondo dell’infanzia anche attraverso spettacoli, rassegne, servizi dedicati ai bambini e alle loro famiglie.
Quando realizziamo uno spettacolo dedicato ai bambini cerchiamo di immaginare con la loro immaginazione e di guardare il loro mondo con il loro sguardo. Tutte le produzioni nascono dalla voglia di accompagnare i bambini nel proprio straordinario percorso di crescita proponendo alcuni dei temi più importanti nel loro naturale sviluppo.
Ognuno di questi temi viene studiato, analizzato con la consulenza pedagogica di esperti e poi trasportato in mondi immaginari dove tutto può essere stravagante, divertente, evocativo e magico.
Così è successo anche per “Nina e Laltrocoso”.
Volevamo scoprire con i bambini il difficile momento dell’arrivo di un fratellino in casa e, più in generale, la difficoltà di trovare compromessi tra le proprie esigenze e quelle di un “altro coso”.
Le paure, le aspettative, le delusioni, il bisogno d’affetto si sono trasformati nelle creature che popolano i sogni di Nina e che, come in “StramboLetto”, sbucano durante la notte dal lettino della bimba.
Ecco dunque che arrivano Soloio e Tuttomio, i fisiologici egoismo ed egocentrismo di ogni bambino: questi due esseri sentono minacciata la propria sopravvivenza dall’arrivo del fratellino (il terribile mostro “Laltrocoso” che ruba gli affetti, distrugge i giocattoli, rompe la serenità della vita quotidiana) e cercano di convincere Nina a cacciarlo via (negarlo, non accettarlo).
Nina sulle prime crede alle loro parole e promette di proteggerli da quel terribile mostro che non assomiglia per niente al fratello che Nina aveva immaginato, un fratello con cui giocare, parlare, divertirsi.
Ma durante la notte l’incontro con altre creature la aiuterà a cambiare idea.
Ciuciù, un simpatico pompon di lana (che potrebbe essere il pompon di una scarpina da neonato, caduto dal piedino del neonato fratellino), cerca di consolarla facendola giocare. Lui non ha alcuna paura de Laltrocoso, ne ha conosciuti tanti e assicura a Nina che non c’è niente da temere… quel piccoletto non è affatto pericoloso, anzi è tenero e spesso ha bisogno di essere rassicurato (cosa che Ciuciù si appresta a fare con grande entusiasmo). Poi c’è Lanona Vecchia, la copertina che scaldava Nina quando era nella culla… anche lei, a modo suo, cerca di tranquillizzare la bimba e di farle capire che Laltrocoso non rappresenta una minaccia per lei. Con qualche carezza, uno sguardo affettuoso e le parole dolci che potrebbero essere quelle di una nonna, Lanona Vecchia suggerisce a Nina l’idea che qualche rischio effettivamente lo sta correndo, ma non per colpa di Laltrocoso.
Lanona preoccupata va a chiamare due cacciatori di incubi: Stellabuia e Buiopesto. Agenti segreti del mondo dei sogni, questi due severi individui rivelano a Nina la verità: sono Soloio e Tuttomio i due mostri che lei deve scacciare, loro l’hanno ingannata facendole credere che il fratellino fosse una belva tremenda. Bisogna sbarazzarsi di quei due imbroglioni perché la bimba possa crescere serena gustandosi anche la fortuna di avere un fratello. Così Stellabuia e Buiopesto fanno di tutto per trovare e cacciare Soloio e Tuttomio, ma naturalmente non riusciranno a scovarli. Spetterà a Nina questo compito, sarà lei a dover trovare in sé il coraggio e la forza di farli uscire dalla sua cameretta per sempre.
Scheda didattica
ambito disciplinare:
indagine sulle emozioni provocate dall’arrivo di un nuovo fratellino
 
parole chiave:
rifiuto, aggressività, bisogno d’affetto, gelosia, possessività
 
destinatari:
Scuole dell’Infanzia e Primarie
 
durata:
50 minuti circa
 
obiettivi:
-    proporre ai bambini alcuni strumenti per riconoscere ed affrontare quel malessere che ogni bambino prova all’arrivo di un fratellino.
-    offrire ai bambini l’opportunità di confrontarsi con tutte quelle emozioni e quelle dinamiche comportamentali che caratterizzano il mettersi in relazione con “l’altro”.
-    dare ai bambini la possibilità di “portarsi a casa” lo spettacolo con l’omonimo libro.
 
lo spettacolo:                         
ideato e realizzato contemporaneamente all’omonimo libro per l’infanzia scritto da Andrea Lupo e illustrato da Elisa Rocchi, lo spettacolo utilizza lo stile del nouveau-cirque per affrontare un tema spinoso: l’arrivo di un fratellino.
Per quanto i genitori cerchino di preparare i figli all’avvento di un secondo o di un terzo genito, ogni bambino viene profondamente scombussolato alla vista della mamma che allatta o del papà che si dedica al nuovo venuto. In più sono costretti a rapportarsi con una creatura sconosciuta che man mano che cresce si mostra in tutta la sua identità differente e invadente.
Uno spettacolo che vuol far divertire e riflettere i bambini in generale sul rapporto con l’altro, con il diverso… un altro che ha le loro stesse esigenze e con il quale sono costretti a condividere spazi, tempi, giochi, affetti.
Siamo alla seconda pièce del format “stramboletto” e anche in questa ritroveremo la nostra Nina con il suo orsetto Chico. Nuovi personaggi invaderanno la cameretta della piccola Nina sconvolta dall’arrivo del terribile “laltrocoso” (così Nina chiama il fratellino di pochi mesi). Un’altra fantastica avventura aspetta la nostra protagonista, un altro viaggio che la porterà a esprimere e comprendere i propri sentimenti (rabbia, paura, stupore, smarrimento, gioia e amore). Un nuovo viaggio per Nina e per tutti gli spettatori fra risate, lotte, spaventi e acrobazie divertenti.
 
attività:
Questo racconto (in forma narrativa e spettacolare) vuole valorizzare la capacità attiva dei bambini di trasformare e affrontare le proprie ansie, le proprie paure. Noi li accompagniamo in questo straordinario percorso cercando di aiutarli a trovare la forza per individuare la via d’uscita.
 
conoscenze propedeutiche:
non necessarie
 
approfondimenti:
Nina e Laltrocoso - stramboletto 2, scritto da Andrea Lupo, con le illustrazioni di Elisa Rocchi.
 
sede:
teatro o istituti scolastici, in ambiente concordato a seguito di sopralluogo.

data:
Spettacolo disponibile su richiesta

un grazie speciale a