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produzione prosa
RICORDI?
lunedì 19 novembre, ore 10:00
  • RICORDI?
la locandina:

di Caterina Bartoletti

con Giovanni Dispenza e Clio Abbate

regia di Giovanni Dispenza

produzione Teatro dell'Argine

crediti:
  • categoria: Teatro ragazzi
  • anno: 2018
  • diretto da: Giovanni Dispenza
  • scritto da: Caterina Bartoletti
  • una produzione: Teatro dell'Argine
la trama:

Ricordi? racconta la storia di Marta e del suo papà. Dei piccoli gesti affettuosi e della cura che Marta gli riserva. Dei piccoli gesti affettuosi e della cura che il papà le riservava quando lei era piccola. Dei ricordi di una vita. Dei legami che sono ricordi sono sufficienti di creare. E dei legami ancora più forti che si fanno quando i ricordi, lentamente, svaniscono. Perché il papà di Marta ha un problema: fatica a ricordare le cose. Quelle più lontane nel tempo, ma anche quelle più vicine. Il mio papà non ricorda quasi niente. A volte, fa fatica persino un sicuro chi gli sta intorno. E allora Marta ci prova, ci prova ad aiutare il suo papà a rimettere insieme pezzi di memoria. Ricordi? Marta compie vere e proprie "acrobazie" per aiutare il suo papà a ricordare; perché anche da lì, dalla possibilità di fissare per sempre nella memoria momenti importanti della vita, passa la forza dei sentimenti. Ecco allora vieni il circo si carica di senso: la fatica degli acrobazie del contatto fisico e mentale e la giocoleria racconta la confusione del malato. Abbiamo provato un problema difficile e doloroso, come un rischio di retorica, come quello della perdita progressiva di memoria, attraverso il linguaggio del teatro-circo; evidente che si tratta di una situazione di difficoltà, ma che insieme può donare leggerezza a un solo argomento apparentemente ostico e spiacevole. Abbiamo provato un problema difficile e doloroso, come un rischio di retorica, come quello della perdita progressiva di memoria, attraverso il linguaggio del teatro-circo; evidente che si tratta di una situazione di difficoltà, ma che insieme può donare leggerezza a un solo argomento apparentemente ostico e spiacevole. Abbiamo provato un problema difficile e doloroso, come un rischio di retorica, come quello della perdita progressiva di memoria, attraverso il linguaggio del teatro-circo; evidente che si tratta di una situazione di difficoltà, ma che insieme può donare leggerezza a un solo argomento apparentemente ostico e spiacevole.

«Ricordi? è uno spettacolo che, se lo capisco un vedere con la famiglia, può farvi provare ciò che è accaduto a noi: la settenne ride a crepapelle, l'undicenne sorride e rimane pensieroso, i quarantaseienni ridono e piangono molto, senza ritegno. Parlare di senilità, o alzheimer, ai bambini si può (si può parlare loro di quasi tutto). E loro, pur ridendo della smemoratezza, capiscono ciò che c'è da capire »(recensione di una spettatrice, mamma e professoressa).

un grazie speciale a