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produzione prosa
la guerra dei bottoni
  • la guerra dei bottoni
la locandina:

DATA - 14 NOVEMBRE 2016

di Lorenzo Bassotto da Louis Pergaud

con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi

musiche suonate dal vivo di Olmo Chittò

regia di Lorenzo Bassotto

organizzazione Daniele Giovanardi
una coproduzione Bam!Bam! Teatro e AGA Associazione Giochi Antichi • Tocatì • Festival Internazionale dei giochi in strada

crediti:
  • categoria: Teatro ragazzi
  • anno: 2016
  • diretto da: Lorenzo Bassotto
  • scritto da: Lorenzo Bassotto
  • una produzione: coproduzione Bam!Bam! Teatro - AGA Associazione Giochi Antichi - Tocatì Festival Internazionale dei giochi in strada
la trama:

Quanto può essere serio un gioco?
uanto ci si può sentire coinvolti nel giocarlo?
Quante lacrime e risate, paure e gioie possono considerarsi più "vere del vero"?
Dove si trova il confine tra realtà e finzione quando si gioca credendo fino in fondo a quello che si sta facendo? 

lo spettacolo

Quanto può essere serio un gioco? Quanto ci si può sentire coinvolti nel giocarlo? Quante lacrime e risate, paure e gioie possono considerarsi più "vere del vero"?

Dove si trova il confine tra realtà e finzione quando si gioca credendo fino in fondo a quello che si sta facendo?

Nel centesimo anniversario della prima guerra mondiale abbiamo voluto dedicare il primo spettacolo prodotto insieme a Tocatì • Festival Internazionale dei giochi in strada a questo testo immortale, dedicato al "gioco della guerra": La guerra dei Bottoni.

Pubblicato per la prima volta nel 1912 il romanzo di Louis Pergaud precede di poco lo scoppio del conflitto mondiale e sembra anticiparne gli accadimenti.

Quasi ad esorcizzare quello che sta per accadere nel mondo, quasi presumendo la tragicità che dopo qualche anno avrebbe investito le vite di tutti, Pergaud scrive una storia, come egli stesso specifica nell'introduzione, "...nella quale scorre la linfa, la vita, l'entusiasmo; e il riso, il gran riso gioioso che doveva scuotere le pance dei nostri padri... pieni di sé".

Un riso venato di malinconia per i tempi passati e, per i lettori dell'epoca, venato anche di paure per i possibili sviluppi nella realtà di tutti i giorni.
Un riso gioioso che esorcizza le paure, un gioco puro, vissuto in pienezza di spirito per allontanare i demoni della guerra vera.

Un gioco comunque vissuto con sofferenza e compassione dai suoi giocatori che ne percepiscono l'importanza quasi vitale e che come ne "I ragazzi della via paal" (romanzo quasi contemporaneo) trasformerà le vite dei protagonisti che sembrano non volersi rassegnare all'età adulta, come testimonia l'ultima frase del romanzo: "E dire che, quando saremo grandi, magari diventeremo scemi come loro!".

scheda didattica

Raccontare una storia, mettere in scena un romanzo così elaborato con un numero di protagonisti così elevato non è mai un’impresa facile.

Non è facile evocare il gruppo e le battaglie vere e proprie che prendono vita nelle pagine del romanzo.

Ma come per tutte le cose, la facilità non è mai stato un obbiettivo per chi fa teatro. Mettere in scena in due attori questa storia è una sfida importante.

Partendo dalle esperienze precedenti i due attori narratori racconteranno e vivranno come protagonisti tutta la vicenda alternan- dosi di ruolo in ruolo e creando uno stile narrativo particolare, già testato e molto funzionale.

La scena sarà molto semplice ed evocativa creando con poche strutture ed oggetti evocativi l’ambiente giusto per lo svolgersi delle avventure dei ragazzi dei due paesini francesi.

tecniche e linguaggi: teatro d’attore

durata: 50 minuti

sede:
teatro o istituti scolastici, in ambiente concordato a seguito di sopralluogo.

data:
14 NOVEMBRE 2016

un grazie speciale a