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produzione prosa
u parrinu
la mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia
  • u parrinu
la locandina:

DATA - 9 e 10 DICEMBRE 2016

di e con Christian Di Domenico 

crediti:
  • categoria: Prosa
  • anno: 2016
  • diretto da: Christian Di Domenico
  • scritto da: Christian Di Domenico
  • una produzione: Christian Di Domenico
la trama:

Padre Puglisi fu catapultato dentro l’inferno di Brancaccio ...

lo spettacolo

Padre Puglisi fu catapultato dentro l’inferno di Brancaccio – dove mancavano (e sembra manchino tutt’ora) scuole, ospedali, luoghi di intrattenimento e nei cui profondi scantinati le donne si imputtanivano, i bambini sezionavano cadaveri di cani dalle zampe spezzate e gli uomini consumavano loschi affari – egli non si sentì di fuggire come altri preti per conservare la propria incolumità.

Restò, piuttosto, per cercare di trarre da questo santuario del brutto e del male nuovi fiori, sorrisi, speranze per chi finora aveva avuto solo motivo di disperare. Ma a causa di questo suo intento, era purtroppo destinato a soccombere. 

“Mi capita spesso di rimanere stupito quando mi dicono che i grandi, e intendo i grandi uomini, andavano in un posto da mortali come il mare, da corpi di peccatori buttati al sole. D’estate magari, in Sicilia, dentro quel caldo d’inferno. È che uno non se l’immagina proprio.
Ma il futuro parrinu di Brancaccio, a Palermo, assassinato dalla mafia nel settembre 1993 davanti casa con un colpo di pistola alla nuca, al mare ci andava eccome. Perché era nu parrinu strano. Anticonformista. Che metteva i calzoni. E ci andava con i ragazzini delle periferie perché, almeno una volta, giocassero lontano dalle strade".

Ecco, la storia di Christian inizia proprio al mare, su una scogliera, precisamente. La mia storia con Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia; una storia semplice, narrazione di un attore solo con na pocu di musica. Nu ricordu sfumato, che si snoda tra fatti di cronaca, politica e lotta sin da quella prima giornata di mare coi bambini du parrinu strano coi calzoni.

Lì Christian fa esperienza dell’onore dei mafiosi, obbligati sin da bambini a non chiedere mai scusa a nessuno. Ma il ragazzo impara anche l’onore del perdono, che Pino porterà a san Gaetano di Brancaccio, quartiere con la più alta concentrazione mafiosa dell’intera Sicilia, e che manterrà sempre fino a quel giorno di metà settembre 1993.

Qualche anno dopo Christian ritorna su quella scogliera. E inizia da lì, dal suo ricordo, a raccontarci di Pino, dell’amico di famiglia, dell’uomo di chiesa, del maestro di scuola. Che aveva imparato a perdonare, in punto di morte, la violenza di chi ne era incapace e già gli puntava la pistola alla nuca. Ed era sicuro che il perdono, con l’esempio e il racconto, potesse essere insegnato. 

“Coraggioso e sincero lavoro in cui l’attore si fa sulla scena mediatore magico e mostra agli spettatori i ricordi conservati nella memoria, rievocando con azioni fisiche ben meditate la personalità insieme dolce e combattiva del sacerdote” - Teatro e Critica 

note

di Christian Di Domenico

Ho avuto il privilegio di presentare il mio spettacolo in anteprima il giorno 22 maggio 2013, a Palermo, sull’altare della Chiesa di San Gaetano nel quartiere Brancaccio; su quello stesso altare su cui Don Pino ha officiato messa negli ultimi tre anni della sua vita.

Il 25 maggio 2013, presso il Foro Italico di Palermo, si è celebrata la Beatificazione di Padre Pino Puglisi.
Da quel giorno, soltanto grazie ad un incredibile e inaspettato “passaparola”, sto portando il mio racconto ovunque mi venga richiesto: Chiese, Scuole, Circoli, Teatri, Piazze...

Era da tempo che sentivo l’urgenza, la necessità di rendere onore alla memoria di Don Pino, utilizzando gli strumenti della mia professione. L’occasione della Beatificazione e del ventennale della sua morte (15 settembre 1993-15 settembre 2013) è stata la molla che mi ha fatto muovere il primo passo.

L’ho conosciuto grazie a mia madre, che è siciliana, e che l’ha avuto come guida spirituale, confessore, insegnante di religione e, infine, amico, fin dai tempi del collegio. È stato lui a sposare i miei genitori. Quando aveva qualche giorno libero, veniva a trascorrerlo con la mia famiglia. Era strano avere un prete in casa. Con lui si dicevano le preghiere a tavola e certe cose, in sua presenza, era difficile anche solo pensarle... “Quelli che pensano troppo prima di muovere un passo, trascorrono la vita su un piede solo”: questa è una delle celebri frasi di Padre Pino Puglisi che mi è servita da monito.

Così ho preso la decisione di lasciare tutte le occupazioni precedenti per dedicarmi completamente a questo progetto, avendo, come unico supporto, l’affetto e l’aiuto dei miei familiari e, successivamente, di tutti coloro che, avendo visto lo spettacolo, hanno avuto la bontà di consigliarlo. 

scheda didattica

Attore e pedagogo abilitato allo sviluppo e all’insegnamento della metodologia teatrale acquisita dal Maestro russo Jurij Alschitz dalla European Association For Theatre Culture, presso la quale ha conseguito il Master for Teaching.

Dopo il diploma d’attore conseguito presso la Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone, prosegue i suoi studi presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Dal 1997 al 1999 frequenta la “Scuola dopo il Teatro”, diretta da Jurij Alschitz, corso triennale di perfezionamento rivolto ad attori e registi professionisti, al termine del quale rimane a fianco di Alschitz in qualità di Pedagogo.

Ha lavorato in qualità di attore in teatro con Gianpiero Borgia, Alessio Bergamo, Simona Gonella, Massimo Navone, Jerzy Sthur, Giorgio Marini, Gabriele Vacis, Elio De Capitani, Marco Baliani, Carlo Bruni, Sonia Antinori, Mariano Dammacco, Michele Sinisi.

Al cinema ha lavorato con Giuseppe Bertolucci, Antonio Albanese e Giuseppe Battiston. Ha partecipato a Festival internazionali come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Festival Castel dei Mondi di Andria, Mittelfest, In teatro, Fringe Festival of Edinburgh.

sede:
teatro o istituti scolastici, in ambiente concordato a seguito di sopralluogo.

data:
9 e 10 DICEMBRE 2016

un grazie speciale a