Via G. Garibaldi, 56 - 40056 Valsamoggia loc. Calcara di Crespellano (Bo) | info@teatrodelletemperie.com
produzione prosa
WEBulli
lunedì 25 febbraio, ore 10:00
  • WEBulli
la locandina:

di e con Serena Facchini, Ermanno Nardi 

supervisione di Renata Ciaravino 

progetto video di Elvio Longato 

produzione Industria Scenica,con il contributo di Fondazione della Comunità Bresciana, Fondazione ASM

con il patrocinio di Amnesty International Italia

crediti:
  • categoria: Teatro ragazzi
  • anno: 2014
  • diretto da: Serena Facchini,Ermanno Nardi
  • scritto da: Serena Facchini,Ermanno Nardi
  • una produzione: Industria Scenica
la trama:

Anna ha 14 anni, fa le superiori in una cittadina alle porte di Milano. Ha una migliore amica, ha anche un fidanzato. È carina, è popolare.
Un giorno si fa un video. Lo fa per il suo fidanzato. Ma quel video inizia a saltare da un computer all’altro, non tornerà più indietro.

Il bullismo a scuola c’è sempre stato, come anche il bisogno di farsi notare.
Ma come sono cambiati oggi questi fenomeni tra social network e nuove tecnologie?
Una volta si rischiavano le botte, si poteva essere esclusi dal gruppo dei “più fighi” e in classe si sopportavano prese in giro e soprannomi che segnavano, a volte quasi per tutta la vita.
I diari segreti, le dediche sui quaderni, i bigliettini passati di mano in mano erano i mezzi che raccoglievano i pensieri più nascosti.
Oggi gli “schiaffi” sono diventati intangibili, sono video pubblicati online, messaggi anonimi, foto rubate, false identità. Fisicamente fanno meno male, ma quanto feriscono nell’anima? Oggi le confessioni più intime e la propria immagine sono resi pubblici sul web senza alcun tipo di filtro e, a volte, senza consapevolezza delle conseguenze che possono provocare. WEBulli indaga gli attuali fenomeni del cyberbullismo e del sexting, ossia gli atti di bullismo e molestia e lo scambio di contenuti espliciti di carattere sessuale effettuati tramite i nuovi media digitali.
Il video si incrocia con il teatro diventando elemento fondamentale in scena, fungendo da scenografia, da scansione temporale degli eventi e da parte integrante della narrazione. Due attori in scena affrontano il tema con linguaggio leggero, divertente e allo stesso tempo poetico, alternando la storia al racconto di sé in prima persona e portando in scena un’esagerazione che fa sorridere ma che, con delicatezza, fa emergere qualcosa di tragico.

I ragazzi di oggi tendono a compiere atti di bullismo senza conoscere le conseguenze o senza avere un minimo di empatia verso coloro che sono vittima di questo fenomeno. L'obiettivo principale di questo spettacolo è quello di far riflettere sensibilizzando all'utilizzo delle nuove tecnologie, perché niente scompare una volta pubblicato online. Quindi prima di postare qualcosa, pensiamo: sarà vero? è utile? è necessario? è gentile?

un grazie speciale a