SOTTOBANCO
sei solo un altro mattone nel muro
Un viaggio vertiginoso ed umano nel mondo della scuola. Uno spettacolo potente, ironico e commovente. Un atto d’amore verso la scuola, verso chi la abita e la soffre, e verso tutti quelli che ancora cercano un modo per imparare a vivere.

DEBUTTO NAZIONALE AL
TORINO FRINGE FESTIVAL 2026
DAL 19 AL 24 MAGGIO

crediti
con Mara Di Maio
testo di Andrea Lupo
regia di Marco De Rossi
luci di Giuseppe Pistorio
costumi di Margherita Zanardi
una produzione Teatro delle Temperie
con il sostegno di Regione Emilia Romagna
categoria: prosa
la trama
Una cantina.
Un’insegnante trafelata.
Uno studente che scappa, forse per vergogna, forse per paura.
È da questo inseguimento banale e grottesco che comincia SOTTObanco, un viaggio vertiginoso e sorprendentemente umano nel mondo della scuola — e dentro la mente di chi, ogni giorno, ci vive e ci sopravvive.
Lucia, la protagonista, è una professoressa esasperata, contraddittoria, tenera e violenta, ironica e tragica allo stesso tempo. Nel tentativo di riportare in classe il suo alunno, si perde nei sotterranei dell’edificio e nei meandri della propria coscienza.
Ogni cantina diventa un frammento di memoria: l’infanzia, le prime maestre, la rabbia, la disillusione, i voti, le regole, la paura di non essere all’altezza. Sotto la superficie del suo ruolo – “la cattiva maestra” – si nasconde una donna fragile, piena di domande, che prova ancora a credere nel senso del suo mestiere, anche quando tutto sembra negarlo.
“La scuola è una merda perché è una galera…” dice Lucia nel suo feroce sfogo, con un’ironia che brucia e commuove. Ma dietro la rabbia si avverte un amore profondo per quei ragazzi che non sanno più ascoltare, per un lavoro che nessuno sembra più rispettare, per una comunità che – nonostante tutto – continua a essere uno degli ultimi luoghi dove ci si guarda davvero negli occhi. Il potente testo di Andrea Lupo, attraverso un linguaggio che mescola realismo, satira e poesia, mette in scena il paradosso di un sistema educativo che pretende di insegnare la libertà con le regole, di crescere l’immaginazione dentro i voti, di formare cittadini con la burocrazia. Eppure, dentro le parole furiose e graffianti della protagonista, c’è ancora la speranza che qualcosa possa cambiare. Che esista una possibilità di “salvarsi”, anche dentro una cantina buia, anche sotto il banco.
Mara Di Maio dà corpo e voce a una Lucia autentica e spietata, trasformando il monologo in una corsa a perdifiato tra comicità e dolore, confessione e denuncia, rabbia e tenerezza. La regia di Marco De Rossi costruisce uno spazio fisico e mentale in cui ogni luce, ogni rumore, ogni pausa diventa parte di un dialogo invisibile con quel ragazzo nascosto, simbolo di tutti i ragazzi che si perdono, e di tutti gli adulti che non sanno più come raggiungerli.
“SOTTObanco” è un viaggio teatrale potente, ironico e commovente. Un atto d’amore verso la scuola, verso chi la abita e la soffre, e verso quella parte di noi che – tra una lezione e un rimprovero – continua a cercare un modo per imparare a vivere.














